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Masturbazione coi piedi e sborra a gogò: Lucia si racconta

Chi non ha mai provato a farsi fare una bella sega coi piedi forse non sa cosa si è perso. Per questo ho deciso di condividere la mia esperienza di masturbazione coi piedi. Mi piace far sognare gli uomini, mi eccita che altri si eccitino pensando a me, e se qualcuno dopo aver letto il mio racconto di una perfetta sega coi piedi completa di sborrata finale, sarò felice di essere stata di ispirazione!

Per provare qualcosa di diverso nel sesso non è necessario inventarsi chissà che. Spesso basta qualche originale variazione sul tema per rendere anche una semplice sega un momento indimenticabile per la coppia. L’uomo rimane sempre piacevolmente stupito quando vede che è la donna a prendere l’iniziativa per giocare un po’ a letto, quindi ragazze, non siate timide! Amanti, scopamici, mariti, fidanzati o compagni occasionali apprezzeranno di sicuro una calda sessione di sesso di piede, e non serve neanche essere delle contorsioniste 🙂 Io stessa sono una normalissima ragazza di 26 anni, che nella vita fa la segretaria in uno studio di commercialista. Certo, vado in palestra due sere a settimana, cerco di mangiare sano e tutto quanto, ma non sono un’acrobata del sesso. Di certo sono sempre stata una gran porcella, con una sana curiosità per il mondo del sesso e gli uomini.

La mia prima esperienza di masturbazione coi piedi

Mi chiamo Lucia, vivo in una cittadina del nord, e fin da ragazza ero attratta da uomini molto più grandi di me. Qualcuno direbbe che è un classico Edipo, per me, molto più semplicemente, i maschi sono come il vino, con gli anni acquisiscono valore. Sarà un caso, ma le scopate più belle, dai 18 in poi, le ho fatte con partner più grandi anche di 15 o 20 anni.

La mia personale nave scuola è stato il padre di una mia compagna di università che mi ha fatto scoprire il potere che hanno i piedi di una donna. Con lui la storia è andata avanti per tre anni, nella più totale ed eccitante clandestinità. Il pericolo di essere beccati da sua moglie, sua figlia, i miei genitori o il mio fidanzato rendeva i nostri amplessi ancora più bollenti.
Adoravo andare a letto con un uomo di quasi 50 anni, sapeva cosa toccare e come e non ne aveva mai abbastanza di me, come io di lui. I miei primi rapporti anali sono stati con lui, e anche se avevo già avuto rapporti orali con ragazzi della mia età è stato lui a farmi davvero apprezzare la sensazione di un pisello in bocca.

Un pomeriggio ci eravamo dati appuntamento in uno dei due o tre motel che frequentavamo. Era settembre, le giornate erano ancora calde e indossavo un vestitino a fiori e un paio di sandali alla schiava, di quelli che sono legati fino al polpaccio. Quando entrai nella stanza ero accaldata. L’estate sembrava non voler finire, e non vedevo l’ora di strapparmi tutto di dosso e buttarmi sulle lenzuola fresche.

Lui era già lì, sdraiato sul letto, completamente nudo. Si girò a guardarmi quando feci il mio ingresso, mi percorse con lo sguardo da capo e piedi, e fece un’osservazione su quanto fossero da porca i sandali che indossavo. Prima di quel momento non l’avevo mai vista sotto questo aspetto, li avevo acquistati perché mi piacevano e quell’anno andavano discretamente di moda, ma non avevo mai considerato scarpe e piedi come qualcosa di sessuale, anche se ovviamente sapevo che per molti è così.

“Vuoi che li tengo su?” gli chiesi. Non lo avevo mai fatto con le scarpe addosso, era qualcosa che mi mancava.
Lui scosse la testa, e mi fece segno di avvicinarmi. Eravamo uno di fronte all’altra, e iniziò a spogliarmi con delicatezza, sfilandomi il vestito e dandomi qualche bacetto sparso mentre era intento a togliermi mutandine e reggiseno: i capezzoli, il clitoride, i seni.

Mi fece distendere sul letto, e si mise in piedi davanti a me. Prima un sandalo, poi l’altro finirono per terra. Stringeva i miei piedi nudi, massaggiandoli con vigore, mentre la sua erezione era sempre più potente, fin quando se li portò al pisello e iniziò a usarli per farsi una sega.

Una sega perfetta fatta coi miei piedini smaltati

Tutta la situazione era nuova per me, e lo spettacolo che avevo davanti era davvero eccitante. Devo aggiungere che ho sempre curato molto le mie unghie, sia quelle delle mani che dei piedi. Creme idratanti, manicure e pedicure, smalti e trattamenti sono un’abitudine irrinunciabile. Anche d’inverno i miei piedi sono sempre perfettamente lisci e curati, con le unghie limate e smaltate.

Quel giorno avevo messo un nuovo smalto di un rosso corallo che mi piaceva moltissimo, e vedere Francesco che si faceva una sega usando i miei piedi perfetti mi eccitava sempre di più. Ero bagnatissima e mi toccavo guardandolo fisso negli occhi, quando a un certo punto ricordai che gli avevo portato un regalino, un nuovo olio da massaggio profumato che mi aveva consigliato la mia estetista, aggiungendo che il suo fidanzato ne andava matto.

Lo recuperai dalla borsa, e me ne versai una dose generosa nelle mani. Iniziai a massaggiargli dolcemente l’uccello, senza trascurare le palle, strappandogli gemiti di piacere. Lui mi massaggiava le tette e il culo, le mani profumate di olio che scivolavano su tutto il mio corpo, amplificando le sensazioni e facendomi vibrare per il piacere.

Inginocchiato sul letto, con l’uccello lucido d’olio e ritto in tutta la sua potenza, Francesco mi afferrò un piede e iniziò a far entrare e uscire la cappella dallo spazio tra l’alluce e il secondo dito. Con l’altro piede giocavo con le sue palle, solleticandole con le dita e sfiorandole col dorso, mentre con le mani mi toccavo ovunque intanto che lui non mi toglieva gli occhi di dosso, continuando a segarsi.

A un certo punto afferrò con forza anche il piede con cui mi stavo dedicando alle palle, e lo strinse all’altro in modo da lasciare uno spazio minimo, dove il suo uccello continuava a fare avanti e indietro, agevolato dal lubrificante che ormai avevamo ovunque.

Sborra a gogò

Sentivo il cazzo duro contro le piante dei piedi e avrei voluto quel momento non finisse mai, ma Francesco stava chiaramente per esplodere. I suoi gemiti erano sempre più forti e ravvicinati, il viso concentrato, pronto per l’orgasmo. Le spinte erano sempre più veloci, fin quando dalla bocca di Francesco uscì un urlo gutturale, e in un attimo ero completamente inondata di sborra…la pancia, le tette, persino il viso e i capelli erano pieni del suo sperma, che era schizzato fuori in abbondanza. Mi leccai le labbra assaporando il suo seme, mentre con i piedi gli pulivo l’uccello dalle ultime gocce che uscivano. Era la prima volta che qualcuno mi veniva sui piedi e in faccia, e nonostante l’idea dello sperma sul viso non mi avesse mai attratto, da quel giorno ho decisamente cambiato idea!

La sega con i piedi è rimasta uno dei miei cavalli di battaglia, sempre molto apprezzato dagli uomini con cui mi capita di scopare. E’ anche l’extra preferito del titolare dello studio dove lavoro. Dopo una giornata particolarmente impegnativa, se mi chiama nel suo ufficio chiedendomi di dedicargli mezz’oretta, so già cosa intende. A lui piace che mi siede davanti a lui sulla scrivania, e mentre se ne sta comodo nella sua poltrona io mi lavoro ben bene il suo cazzo tra i piedi coperti dalle calze nere velate, fino alla sborrata finale. Lo fa godere tantissimo venirmi sui collant, per questo ne tengo sempre un paio di scorta nella cassettiera!

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